Berlusconi rifiuta la proposta di Fini e assicura: "Napolitano non scioglierà le Camere"

Il premier, Silvio Berlusconi, intervistato da Maurizio Belpietro in collegamento telefonico con 'Mattino Cinque', ha detto: "Napolitano non scioglierà le Camere. Chi ha voluto far cadere il governo in questi mesi ha fatto calcoli sbagliati, perché presto raggiungeremo i 325 voti alla Camera". Il premier ha inoltre ricordato: "Quando nel '94 Scalfaro sciolse le Camere senza crisi formale ebbe l'assenso di Ciampi che acconsentì, dicendo che la funzione del governo era esaurita. Invece – ripete il Cavaliere – il nostro governo è nella pienezza delle sue funzioni".
5 AGO 20
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Il premier, Silvio Berlusconi, intervistato da Maurizio Belpietro in collegamento telefonico con 'Mattino Cinque', ha detto: "Napolitano non scioglierà le Camere. Chi ha voluto far cadere il governo in questi mesi ha fatto calcoli sbagliati, perché presto raggiungeremo i 325 voti". Il premier ha inoltre ricordato: "La costituzione comunque prevede che senza una formale crisi di governo per interrompere anticipatamente una legislatura occorre che il presidente della Repubblica consulti sia i presidenti delle Camere che il presidente del Consiglio. Quando nel '94 Scalfaro sciolse le Camere senza crisi formale ebbe l'assenso di Ciampi che acconsentì, dicendo che la funzione del governo era esaurita. Invece – ripete il Cavaliere – il nostro governo è nella pienezza delle sue funzioni".
Poi sul tema intercettazioni, ha aggiunto: "Il provvedimento per limitare l'utilizzo delle intercettazioni è una legge di civiltà, un paese che non assicura l'inviolabilità e la privacy non è libero. Lo scempio di queste conversazioni private che, pur non avendo alcuna rilevanza penale, arrivano sui giornali deve assolutamente finire. E' stato sempre Fini a sbarrare la strada a questa fondamentale riforma, Però adesso le cose sono cambiate".
Silvio Berlusconi ha bollato come "paradossale e irricevibile" la proposta di Gian Franco Fini di dimettersi entrambi e andare alle elezioni: "Io non ho infatti mai tradito il mandato degli elettori, non ho sabotato il governo e le riforme e non ho usato la mia veste istituzionale per ordine complotti e ribaltoni".